LO SGUARDO DI MEDUSA Il ruolo dello sguardo nella cognizione sociale Cristina Becchio Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino
“Gli occhi sono lo specchio dell’anima”, “ha gli occhi che parlano”, “uno sguardo muto” sono espressioni popolari o modi di dire che rivelano quanta capacità espressiva da sempre venga attribuita ai nostri occhi. Le ricerche di psicologia più recenti offrono una base scientifica a queste conoscenze ereditate dal senso comune. Ma c’è di più. Osservando lo sguardo di un’altra persona possiamo capire ciò a cui è interessata e ciò che desidera. Talvolta, semplicemente seguendo il suo sguardo, possiamo anticipare ciò che farà o dirà. Da questa capacità di leggere la mente nello sguardo altrui non dipende soltanto il modo in cui ci rappresentiamo gli altri e le altre menti, ma gli oggetti con cui gli altri interagiscono. Sotto lo sguardo dell’altro, gli oggetti sembrano infatti acquisire “nuove” proprietà che non avrebbero se non fossero guardati. Gli stessi nostri comportamenti sono modificati quando agiamo sotto lo sguardo altrui: la mera presenza di due occhi, anche solo schematicamente rappresentati, è, in effetti, sufficiente a renderci più altruisti e generosi.Come lo sguardo di Medusa, lo sguardo dell’altro sembra così avere il potere di modificare ciò che guarda.
QUANTO PESA IL SAPERE: MILLEDUECENTO LIBRI IN 180 GRAMMI La rivoluzione del libro elettronico
Paolo Montuschi Dipartimento di Automatica e Informatica del Politecnico di Torino
Oggi milleduecento volumi possono essere letti su un libro elettronico di 180 grammi. Entro cinque anni, l'intero contenuto della Biblioteca del Congresso potrà essere archiviato in una piccola unità di memoria riposta in un cassetto della nostra scrivania. Entro dieci anni tutte le biblioteche del mondo potranno essere memorizzate in un economico apparato di ridotte dimensioni. E' la rivoluzione del libro elettronico, con enormi implicazioni culturali, sociali ed economiche. Che cosa ci offre oggi la tecnologia? Con quali costi e prospettive? In che modo il libro elettronico può affiancarsi al libro stampato su carta? Come trarre il massimo da quanto la tecnologia ci mette a disposizione oggi? Con quali obiettivi guardare al futuro dell’editoria? Daremo davvero l’addio alla carta? Avremo le risposte a queste domande da un esperto di informatica che, seppure innamorato della tecnologia, non sostituirebbe mai la sua biblioteca tradizionale con un hard disk pieno di libri digitali.
Anche quest'anno si è ripetuto il grande evento di divulgazione scientifica per gli studenti della scuola primaria organizzato da Fondazione Giovanni Agnelli, Associazione CentroScienza Onlus e Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte. Il 17 gennaio 2012, alle ore 10.00, 400 ragazzi degli ultimi due anni della scuola primaria provenienti da tutto il Piemonte e i loro insegnanti si sono dati appuntamento al MAUTO - Museo Nazionale dell'Automobile di Torino per giocare con la chimica. Le principali testate regionali e nazionali hanno riportato l'evento.
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