
Lunedì 14 marzo 2011, ore 18
Circolo dei Lettori, Sala Grande
Circolo dei Lettori, Sala Grande
IL CERVELLO SOCIALE
Insieme è meglio, anche per i neuroni
Insieme è meglio, anche per i neuroni
La social brain hypothesis sostiene che le relazioni sociali siano state la principale spinta per l'evoluzione del cervello degli ominidi, determinando il progressivo allargamento delle comunità umane e il passaggio dall'evoluzione biologica a quella culturale. La conferenza tratterà in particolare il ruolo svolto dalle capacità di cooperazione e di rappresentazione mentale come motore dell'evoluzione cerebrale nella nostra specie.
Cristina Becchio è attualmente ricercatrice presso il Centro di Scienza Cognitiva dell'Università e Politecnico di Torino. I suoi interessi di ricerca includono la cognizione sociale, la pianificazione e il controllo motorio e l'intenzionalità. I suoi studi su questi argomenti sono apparsi in numerose riviste peer-reviewed quali Cognition, Brain e Trends in Cognitive Sciences.
Ferdinando Rossi è Ordinario di Neuroscienze al Dipartimento di Neuroscienze dell'Università di Torino. è Direttore del Neuriscience Institute of Turin e Preside della Facoltà di Psicologia. Il suo lavoro di ricerca è centrato sui meccanismi dello sviluppo del cervelletto, la rigenerazione assonale e i trapianti cellulari nel sistema nervoso centrale, il ruolo dell'esperienza nella plasticità e nella riparazione del tessuto nervoso.
Cristina Becchio è attualmente ricercatrice presso il Centro di Scienza Cognitiva dell'Università e Politecnico di Torino. I suoi interessi di ricerca includono la cognizione sociale, la pianificazione e il controllo motorio e l'intenzionalità. I suoi studi su questi argomenti sono apparsi in numerose riviste peer-reviewed quali Cognition, Brain e Trends in Cognitive Sciences.
Ferdinando Rossi è Ordinario di Neuroscienze al Dipartimento di Neuroscienze dell'Università di Torino. è Direttore del Neuriscience Institute of Turin e Preside della Facoltà di Psicologia. Il suo lavoro di ricerca è centrato sui meccanismi dello sviluppo del cervelletto, la rigenerazione assonale e i trapianti cellulari nel sistema nervoso centrale, il ruolo dell'esperienza nella plasticità e nella riparazione del tessuto nervoso.
Martedì 15 marzo 2011, ore 18
Circolo dei Lettori, Sala Grande
Circolo dei Lettori, Sala Grande
“SCUSI, MI FA VEDERE I SUOI NEURONI?”
Presentazione del libro Fotografare il cervello
Presentazione del libro Fotografare il cervello
Il neuroimaging che consente di osservare il funzionamento del cervello in azione permette di inserire compiutamente nella psichiatria i due elementi dell'approccio scientifico: ripetibilità dell'esperimento e misurazione. Si possono così definire i correlati neurali di patologie molto invalidanti come Schizofrenia, Depressione, Disturbo Bipolare e Disturbo Ossessivo-Compulsivo, con miglioramento dei metodi diagnostici e delle terapie. Grazie all'integrazione dell'epidemiologia genetica con le neuroscienze sperimentali, si è aperta la possibilità di utilizzare il neuroimaging per studiare in vivo l'espressione genica cerebrale in soggetti sani e malati: grazie al neuroimaging genomics, si potrà giungere a una concezione unitaria delle componenti biologiche, psicologiche e sociali della malattia psichica.
Filippo Bogetto è Professore Ordinario di Psichiatria e Direttore del Dipartimento di Neuroscienze dell'Università degli Studi di Torino; è membro del NIT - Centro Interdipartimentale di Studi Avanzati in Neuroscienze dell'Università degli Studi di Torino. Dirige anche il Dipartimento Interaziendale di Salute Mentale ASL1 – Molinette. Ha condotto svariate ricerche in campo psichiatrico, in particolare sul Disturbo Ossessivo-Compulsivo, pubblicate sulle più importanti riviste internazionali.
Paola Rocca è Professore Associato di Psichiatria al Dipartimento di Neuroscienze dell'Università degli Studi di Torino; è membro del NIT - Centro Interdipartimentale di Studi Avanzati in Neuroscienze dell'Università degli Studi di Torino e di molte Società Scientifiche. Ha condotto importanti ricerche sugli aspetti biologici, psicopatologici e terapeutici di vari disturbi, in particolare della schizofrenia. Coordina gli studi di Brain Imaging in ambito psichiatrico nel Dipartimento Universitario di Neuroscienze.
Filippo Bogetto è Professore Ordinario di Psichiatria e Direttore del Dipartimento di Neuroscienze dell'Università degli Studi di Torino; è membro del NIT - Centro Interdipartimentale di Studi Avanzati in Neuroscienze dell'Università degli Studi di Torino. Dirige anche il Dipartimento Interaziendale di Salute Mentale ASL1 – Molinette. Ha condotto svariate ricerche in campo psichiatrico, in particolare sul Disturbo Ossessivo-Compulsivo, pubblicate sulle più importanti riviste internazionali.
Paola Rocca è Professore Associato di Psichiatria al Dipartimento di Neuroscienze dell'Università degli Studi di Torino; è membro del NIT - Centro Interdipartimentale di Studi Avanzati in Neuroscienze dell'Università degli Studi di Torino e di molte Società Scientifiche. Ha condotto importanti ricerche sugli aspetti biologici, psicopatologici e terapeutici di vari disturbi, in particolare della schizofrenia. Coordina gli studi di Brain Imaging in ambito psichiatrico nel Dipartimento Universitario di Neuroscienze.
Mercoledì 16 marzo 2011, ore 18
Circolo dei Lettori, Sala Grande
Circolo dei Lettori, Sala Grande
QUANDO LA NEBBIA SCENDE SUL CERVELLO
Le malattie neurodegenerative tra disabilità e autonomia
Le malattie neurodegenerative tra disabilità e autonomia
Le malattie neurodegenerative, come la malattia di Alzheimer e la SLA (sclerosi laterale amiotrofica), pongono al paziente e alla sua famiglia pesanti sfide, sul piano della vita di relazione e dell'indipendenza personale. Affrontare queste sfide e identificare soluzioni che promuovano l'autonomia del paziente sono fra gli obiettivi fondamentali della moderna medicina clinica.
Adriano Chiò è Professore Associato di Neurologia del Dipartimento di Neuroscienze dell'Università di Torino e dirige il Centro Regionale Esperto per la Sclerosi Laterale Amiotrofica della Regione Piemonte. Svolge attività scientifica nell'ambito della sclerosi laterale amiotrofica, con particolare riguardo per la genetica, l'epidemiologia, la patologia e la terapia. è attualmente presidente dell'Associazione Italiana di Neuroepidemiologia ed è membro permanente della Consulta Nazionale per le Malattie Neuromuscolari istituita presso il Ministero della Salute.
Innocenzo Rainero è Professore Associato di Neurologia del Dipartimento di Neuroscienze dell'Università di Torino e Dirigente Medico presso l'Ospedale San Giovanni Battista. Ha contribuito all'isolamento sul cromosoma 14 del gene presenilina 1 e ha partecipato alla definizione del ruolo del gene sortilina 1 nell'Alzheimer ad esordio senile. Si occupa di genetica molecolare delle demenze frontotemporali, delle malformazioni vascolari cerebrali, dell'emicrania e della cefalea a grappolo.
Adriano Chiò è Professore Associato di Neurologia del Dipartimento di Neuroscienze dell'Università di Torino e dirige il Centro Regionale Esperto per la Sclerosi Laterale Amiotrofica della Regione Piemonte. Svolge attività scientifica nell'ambito della sclerosi laterale amiotrofica, con particolare riguardo per la genetica, l'epidemiologia, la patologia e la terapia. è attualmente presidente dell'Associazione Italiana di Neuroepidemiologia ed è membro permanente della Consulta Nazionale per le Malattie Neuromuscolari istituita presso il Ministero della Salute.
Innocenzo Rainero è Professore Associato di Neurologia del Dipartimento di Neuroscienze dell'Università di Torino e Dirigente Medico presso l'Ospedale San Giovanni Battista. Ha contribuito all'isolamento sul cromosoma 14 del gene presenilina 1 e ha partecipato alla definizione del ruolo del gene sortilina 1 nell'Alzheimer ad esordio senile. Si occupa di genetica molecolare delle demenze frontotemporali, delle malformazioni vascolari cerebrali, dell'emicrania e della cefalea a grappolo.
Giovedì 17 marzo 2011, ore 18
Circolo dei Lettori, Sala Grande
Circolo dei Lettori, Sala Grande
DA DOVE VENGONO I NEURONI SPECCHIO?
Viaggio alle origini dell'empatia
Viaggio alle origini dell'empatia
La scoperta dei neuroni specchio ha rivoluzionato le neuroscienze, fornendo una possibile base fisiologica per processi cruciali come l'imitazione, l'apprendimento sociale e l'empatia. Ma da dove vengono i neuroni specchio? Sono innati e già presenti alla nascita, oppure emergono attraverso processi di apprendimento? In questo caso, come e quando si sviluppano? Queste domande sono oggi al centro di un acceso dibattito tra ricercatori di diverse discipline. Nel corso dell'incontro esploreremo questo tema affascinante, spingendoci a ritroso fino alle fasi più precoci dello sviluppo sensoriale e motorio.
Marco Del Giudice è assegnista di ricerca presso il Centro di Scienza Cognitiva dell'Università e Politecnico di Torino. è autore di numerosi lavori di ricerca internazionali nel'ambito dello sviluppo cognitivo ed emotivo, della psicologia evoluzionistica e della psicobiologia del comportamento.
Valeria Manera è assegnista di ricerca presso il Centro di Scienza Cognitiva dell'Università e Politecnico di Torino e l'Università di Leuven (Belgio). è autrice di articoli internazionali su temi relativi alla cognizione sociale e alla percezione del movimento.
Marco Del Giudice è assegnista di ricerca presso il Centro di Scienza Cognitiva dell'Università e Politecnico di Torino. è autore di numerosi lavori di ricerca internazionali nel'ambito dello sviluppo cognitivo ed emotivo, della psicologia evoluzionistica e della psicobiologia del comportamento.
Valeria Manera è assegnista di ricerca presso il Centro di Scienza Cognitiva dell'Università e Politecnico di Torino e l'Università di Leuven (Belgio). è autrice di articoli internazionali su temi relativi alla cognizione sociale e alla percezione del movimento.
Lunedì 21 marzo 2011, ore 21
Circolo dei Lettori, Sala Grande
Circolo dei Lettori, Sala Grande
DA CARTESIO AL “CERVELLO ECONOMICO”
Emozioni, decisioni in Piazza Affari
Emozioni, decisioni in Piazza Affari
La neuroeconomia si è in tempi molto rapidi imposta come una delle aree di maggior interesse nell'ambito delle discipline economiche. In questa conferenza forniremo una breve panoramica sui problemi che hanno ricevuto maggiore attenzione, in particolare la distinzione tra “rischio” e “ambiguità” nei processi decisionali, e i possibili collegamenti con l'emotività. Ci soffermeremo anche sulla tuttora dibattuta questione del valore metodologico dello studio dei processi neuronali per le discipline economiche.
Paolo Ghirardato è professore ordinario di Matematica per l'Analisi Economica e Finanziaria all'Università di Torino e Carlo Alberto Fellow al Collegio Carlo Alberto di Moncalieri. Ha insegnato al California Institute of Technology, è stato visiting professor presso l'Ecole Normale Superieure, l'Université Paris I (Panthéon-Sorbonne), la University of Iowa e Northwestern University. Nel 2012 assumerà il ruolo di editor-in-chief della rivista Decisions in Economics and Finance (Springer-Verlag).
Paolo Ghirardato è professore ordinario di Matematica per l'Analisi Economica e Finanziaria all'Università di Torino e Carlo Alberto Fellow al Collegio Carlo Alberto di Moncalieri. Ha insegnato al California Institute of Technology, è stato visiting professor presso l'Ecole Normale Superieure, l'Université Paris I (Panthéon-Sorbonne), la University of Iowa e Northwestern University. Nel 2012 assumerà il ruolo di editor-in-chief della rivista Decisions in Economics and Finance (Springer-Verlag).
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Associazione Centroscienza Onlus, Via Mantova 19 - 10153 Torino
tel. 011 8394913 - Fax 011 8127736
www.centroscienza.it - info@centroscienza.it
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