Un grado e mezzo 2026



RIVIVIAMO QUESTA EDIZIONE DEL FESTIVAL






Quarta Edizione

Se le montagne stanno bene, stiamo bene anche noi




Se le montagne sono in salute, anche noi siamo in salute: il racconto di un equilibrio da proteggere.
Salvaguardare gli ecosistemi montani significa rafforzare la resilienza dei territori, garantire risorse vitali e ridurre la vulnerabilità delle società ai cambiamenti climatici.
Il Festival Un grado e mezzo nasce per sensibilizzare il pubblico, in particolare le nuove generazioni, sui temi della crisi climatica e della sostenibilità ambientale. Il nome stesso richiama l'obiettivo dell'Accordo di Parigi del 2015, che punta a limitare l'aumento della temperatura globale entro 1.5°C rispetto ai livelli preindustriali, soglia critica per evitare conseguenze climatiche irreversibili.
Le montagne sono molto più di un paesaggio, sono definite sentinelle del cambiamento climatico e ambientale perché reagiscono in modo rapido e visibile ai cambiamenti in atto, rendendo evidenti trasformazioni che altrove si manifestano più lentamente. Sono pilastri fondamentali del nostro benessere: custodiscono l'equilibrio tra ambiente, risorse naturali e vita umana. Proteggere gli ecosistemi montani significa difendere l'acqua dolce, la biodiversità, il clima e le economie locali. Il loro degrado aumenta i rischi per le comunità montane e a valle, come scarsità idrica, eventi estremi più frequenti, perdita di servizi ecosistemici essenziali.
Sin dalla sua prima edizione, il Festival unisce scienza, dialogo e linguaggi come fotografia, arte e cammino per promuovere un nuovo rapporto con l'ambiente. Un invito a trasformare le scelte quotidiane in azioni concrete di cambiamento perché ogni azione, individuale e collettiva, può davvero fare la differenza.

Curatrice Scientifica
Elisa Palazzi
Climatologa - Università di Torino
Presidente del Comitato Scientifico Associazione CentroScienza



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