SILENZIO, PARLANO I NEUTRINI Esplorare l’Universo osservando i neutrini nei laboratori sotterranei del Gran Sasso
Lucia Votano Direttore dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso (LNGS) dell’INFN Gran Sasso Piero Galeotti Università di Torino
Oggi tutti conoscono i Laboratori del Gran Sasso per la controversa vicenda dei neutrini apparentemente più veloci della luce, ma questa struttura dell’INFN, Istituto nazionale di fisica nucleare, da molti anni è nota per essere unica al mondo grazie ai 1400 metri di roccia che sovrastano le enormi stanze dove sono ospitati giganteschi esperimenti di fisica delle particelle. La schermatura assicurata dalla roccia rende infatti possibile rivelare segnali deboli o rari provenienti dal cosmo o dagli acceleratori di particelle del CERN di Ginevra. Qui, circa 900 scienziati provenienti da tutto il mondo cercano con i loro esperimenti di capire l’intima natura dei neutrini, di svelare il mistero della materia oscura dell’universo e di trovare la spiegazione dell’assenza dell’antimateria nel cosmo. In particolare, i neutrini che ci arrivano dallo spazio sono messaggeri molto importanti per la comprensione del funzionamento delle stelle e dell’evoluzione dell’Universo. La rivelazione dei neutrini provenienti dalla SN1987A ha inaugurato questo nuovo modo di osservare il cielo. Il Laboratorio del Gran Sasso ospita attualmente una ventina di esperimenti, tutti organizzati da collaborazioni internazionali. E’ paradossale, ma proprio nelle viscere di una montagna il cielo ci parla dei suoi misteri con particelle quasi inafferrabili. Ma si catturano anche neutrini terrestri forniscono informazioni sulla struttura interna del nostro pianeta.
Da Sabato 4 febbraio 2012alle 17 nel salone dell’ecomuseo “Sogno di luce” di via Matteotti 2 ad Alpignano, con l'intervento dell'Assessore alla Cultura della Provincia di Torino Ugo Perone e dell'Assessore alla Cultura del Comune di Alpignano Leonardo Tucci, è aperta la mostraGenius Loci. Tre storie d'inventori nell'area torinese ai tempi del Risorgimento.
Genius Locis è promossa dal Comitato Italia 150 e dalla Provincia di Torino, è curata da CentroScienza Onlus in collaborazione con l’Accademia delle Scienze di Torino, l’Ecomuseo Sogno di Luce di Alpignano, l’Associazione amici di Avigliana, il Comune di Avigliana, l’Ecomuseo Dinamitificio Nobel di Avigliana ed il Centro Museo e Documentazione Storica del Politecnico di Torino CEMED.
orari: domenica 5, 12, 19 febbraio, dalle 15 alle 18 giovedì 9, 16, 23 febbraio, dalle 15 alle 18 martedì 7 e 14 febbraio, dalle ore 9 alle 12, riservato alle scuole. Visite di gruppi su richiesta. Per informazioni e prenotazioni: Biblioteca comunale di Alpignano tel.:0119671561 http://cruto.comune.alpignano.to.it
ATTENZIONE: la Conferenza è stata rinviata a data da definirsi causa l'abbondante nevicata.
2 Febbraio 2012, ore 17.45
LO SGUARDO DI MEDUSA Il ruolo dello sguardo nella cognizione sociale Cristina Becchio Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino
“Gli occhi sono lo specchio dell’anima”, “ha gli occhi che parlano”, “uno sguardo muto” sono espressioni popolari o modi di dire che rivelano quanta capacità espressiva da sempre venga attribuita ai nostri occhi. Le ricerche di psicologia più recenti offrono una base scientifica a queste conoscenze ereditate dal senso comune. Ma c’è di più. Osservando lo sguardo di un’altra persona possiamo capire ciò a cui è interessata e ciò che desidera. Talvolta, semplicemente seguendo il suo sguardo, possiamo anticipare ciò che farà o dirà. Da questa capacità di leggere la mente nello sguardo altrui non dipende soltanto il modo in cui ci rappresentiamo gli altri e le altre menti, ma gli oggetti con cui gli altri interagiscono. Sotto lo sguardo dell’altro, gli oggetti sembrano infatti acquisire “nuove” proprietà che non avrebbero se non fossero guardati. Gli stessi nostri comportamenti sono modificati quando agiamo sotto lo sguardo altrui: la mera presenza di due occhi, anche solo schematicamente rappresentati, è, in effetti, sufficiente a renderci più altruisti e generosi.Come lo sguardo di Medusa, lo sguardo dell’altro sembra così avere il potere di modificare ciò che guarda.